ARMADI CRIOGENICI

L’attuale situazione, caratterizzata dall’emergenza sanitaria da COVID-19 , ci ha portati a ricercare una soluzione tecnologica su misura,  per lo stoccaggio dei vaccini, messi a punto per contrastare il virus; questi infatti, per non perdere la loro efficacia,  devono essere conservati, stoccati e mantenuti, ad una temperatura minima di -70°.

La soluzione tecnologica per l’ottimizzazione della conservazione l’abbiamo ottenuta grazie alla realizzazione del Cryo Cabinet , un armadio criogenico alimentato ad azoto liquido. 

Il Cryo Cabinet può essere utilizzato per stoccare e mantenere in temperatura non solo prodotti alimentari ma anche prodotti farmaceutici, come i medicinali e i vaccini. E’ stato progettato per mantenere una temperatura a -90° e permettere un isolamento completo grazie a schiume esenti da solventi e CFC.

Grazie al ghiaccio secco, da noi prodotto, che ha una temperatura di – 78.5°, i vaccini possono esser posti in particolari contenitori, ed essere adeguatamente trasportati, in modo da non interrompere la catena del freddo, e da mantenere la temperatura ottimale, sempre, dal momento in cui vengono prodotti, fino a quello della loro inoculazione.

MEC è in grado di far fronte alla significativa domanda legata a questa impellente esigenza, sia con le realizzazioni su misura di Cryo Cabinet per lo stoccaggio dei vaccini, che con la fornitura di ghiaccio secco, per il loro trasporto.

MEC è in grado di produrre Cryo Cabinet sia per il settore alimentare che per quello farmaceutico e industriale.

I nostri Cryo Cabinet destinati al settore alimentare sono costruiti con materiali che rispettano la Certificazione MOCA (Materiale Oggetto Contatto Alimentare). Si tratta di una certificazione specifica per i materiali e componenti che entrano in contatto con alimenti; i quali non devono trasmettere, cedere sostanze che possono contaminare l’alimento posto in congelazione. Per questo i materiali vengono certificati dai laboratori, inseguito a particolari procedure di immersione in particolari soluzioni di acidi basici, in seguito vengono analizzati eventuali rilasci di metalli pesanti, fattore pericoloso se messo a contatto con alimenti che dovranno essere consumati. MEC, per le costruzioni alimentari 

UTILIZZA SOLO  MATERIALI CERTIFICATI e quindi i nostri CRYO CABINET sono CERTIFICATI e possono essere impiegati in ambiti alimentari.

Unità atta a crostare ed a surgelare, con azoto in fase liquida, prodotti solidi e semidensi o liquidi nei settori: alimentare, farmaceutico, industriale. Utilizzabile anche come pre-surgelatore in aiuto ai tunnel gassosi o meccanici di congelamento. La grande semplicità di regolazione dell’unità di crostatura permette di utilizzarla per molteplici prodotti da surgelare. Il processo consiste nel crostare o surgelare un prodotto, soprattutto di tipo alimentare, mettendo lo stesso in contatto con un film di fluido criogenico, all’interno di un contenitore vibrante con movimentazione lineare (tipo vibrovaglio).

Per effetto del fenomeno di calefazione, i prodotti alimentari, per quanto molto appicicosi, non aderiscono assolutamente al supporto nè tantomeno tra di loro. In più il contatto diretto tra i prodotti ed il fluido criogenico a temperatura estremamente bassa, permette una surgelazione quasi immediata della superficie del prodotto stesso. Il fluido criogenico è costituito da un gas non tossico, non nocivo ed inerte, il cui punto di ebollizione è -196°C ed è l’azoto liquido. La vasca vibrante, in cui è contenuto l’azoto liquido, è movimentata da dei vibratori, la cui frequenza varia a seconda della velocità che si vuole conferire al prodotto trattato, o del tempo di contatto tra prodotto e fluido criogenico stesso. Il tempo di contatto, che può essere regolato in funzione dell’angolo tra la direzione del movimento vibratorio ed il piano della vasca, della lunghezza della vasca stessa e della sua inclinazione, mediamente è tra 10 e 15 sec.

Un sistema di ricircolo, realizzato mediante una vasca di raccolta ed una pompa criogenica, permette il riutilizzo dell’azoto liquido fino al suo esaurimento. La quantità di fluido criogenico evaporato durante il processo di surgelazione viene evacuato dalla zona operativa mediante una cappa di aspirazione e relativa ventola di trasferimento.

Ciclo di lavoro

1. Riempimento della vasca di processo dell’azoto liquido con alimentazione dal serbatoio di stoccaggio (automatico).
2. Regolazione manuale dei parametri operativi: valvola della portata della pompa dell’azoto liquido, frequenza dell’inverter dei motovibratori per variare la velocità di avanzamento del prodotto, fuoriuscita dello stelo dei martinetti per variare l’inclinazione della vasca e il relativo, spessore di azoto liquido.
3. Messa in temperatura dell’unità con la sola circolazione di azoto liquido per 10 minuti.
4. Alimentazione del prodotto da crostare.
5. Termine dell’alimentazione del prodotto da crostare.
6. Dopo 2 minuti interruzione dell’alimentazione di azoto liquido.
7. Dopo 60 sec. interruzione di tutte le funzioni dell’unità e scarico dell’azoto liquido dalla vasca di processo.
8. Quando la temperatura dell’unità è tornata a quella ambiente si può procedere all’eventuale pulizia e lavaggio

Caratteristiche
Adatto per carrelli : 600 x800x h 1800
Specifico per applicazioni farmaceutiche e alimentari della carne
Adatto per surgelazione generi alimentari
Cella monoblocco per facilitarne la pulizia
Controllo temperatura cella e/o prodotto
Porta con Sistema anti intrappolamento degli operatori

Caratteristiche tecniche
Alimentazione – Due versioni: Azoto liquido (N2L) / Anidride carbonica (CO2)
Temperatura – Temperatura di funzionamento fino a -70°C
Isolamento – Isolamento con schiume esenti da solventi e CFC
Accessori – Accessori e applicazioni speciali su richiesta

Dati tecnici
Diagonale pezzi < 100 mm
Spessore film azoto liquido ca. 5 mm
Frequenza vibrazione 40/60 Hz
Ampiezza movimento 0,3/15 mm
Angolo inclinazione -2°/+4°
Tempo di contatto < 15 sec

Produttività impianto
Nel corso di prove pratiche eseguite in collaborazione con clienti abbiamo ottenuto risultati estremamente interessanti specialmente quando comparati con le dimensioni compatte dell’apparecchiatura.
Spessore film azoto liquido ca. 5 mm
Cubetti di mela 1.000 kg/h
Lenticchie 720 kg/h
Frutti di bosco 250 kg/h
Fragole 180 kg/h
Fettine di kiwi 600 kg/h
Riso bollito 850 kg/h

Unità atta a crostare ed a surgelare, con azoto in fase liquida, prodotti solidi e semidensi o liquidi nei settori: alimentare, farmaceutico, industriale. Utilizzabile anche come pre-surgelatore in aiuto ai tunnel gassosi o meccanici di congelamento. La grande semplicità di regolazione dell’unità di crostatura permette di utilizzarla per molteplici prodotti da surgelare. Il processo consiste nel crostare o surgelare un prodotto, soprattutto di tipo alimentare, mettendo lo stesso in contatto con un film di fluido criogenico, all’interno di un contenitore vibrante con movimentazione lineare (tipo vibrovaglio).

Per effetto del fenomeno di calefazione, i prodotti alimentari, per quanto molto appicicosi, non aderiscono assolutamente al supporto nè tantomeno tra di loro. In più il contatto diretto tra i prodotti ed il fluido criogenico a temperatura estremamente bassa, permette una surgelazione quasi immediata della superficie del prodotto stesso. Il fluido criogenico è costituito da un gas non tossico, non nocivo ed inerte, il cui punto di ebollizione è -196°C ed è l’azoto liquido. La vasca vibrante, in cui è contenuto l’azoto liquido, è movimentata da dei vibratori, la cui frequenza varia a seconda della velocità che si vuole conferire al prodotto trattato, o del tempo di contatto tra prodotto e fluido criogenico stesso. Il tempo di contatto, che può essere regolato in funzione dell’angolo tra la direzione del movimento vibratorio ed il piano della vasca, della lunghezza della vasca stessa e della sua inclinazione, mediamente è tra 10 e 15 sec.

Un sistema di ricircolo, realizzato mediante una vasca di raccolta ed una pompa criogenica, permette il riutilizzo dell’azoto liquido fino al suo esaurimento. La quantità di fluido criogenico evaporato durante il processo di surgelazione viene evacuato dalla zona operativa mediante una cappa di aspirazione e relativa ventola di trasferimento.

Ciclo di lavoro

1. Riempimento della vasca di processo dell’azoto liquido con alimentazione dal serbatoio di stoccaggio (automatico).
2. Regolazione manuale dei parametri operativi: valvola della portata della pompa dell’azoto liquido, frequenza dell’inverter dei motovibratori per variare la velocità di avanzamento del prodotto, fuoriuscita dello stelo dei martinetti per variare l’inclinazione della vasca e il relativo, spessore di azoto liquido.
3. Messa in temperatura dell’unità con la sola circolazione di azoto liquido per 10 minuti.
4. Alimentazione del prodotto da crostare.
5. Termine dell’alimentazione del prodotto da crostare.
6. Dopo 2 minuti interruzione dell’alimentazione di azoto liquido.
7. Dopo 60 sec. interruzione di tutte le funzioni dell’unità e scarico dell’azoto liquido dalla vasca di processo.
8. Quando la temperatura dell’unità è tornata a quella ambiente si può procedere all’eventuale pulizia e lavaggio

Caratteristiche
Armadio a doppia cella affiancate di tipo passante con quattro porte.
Due celle con comandi indipendenti.
Funzionamento con N2L o CO2 liquida.
Temperatura minima a – 75°.
Costruzione “food grade” a norma CE.
Doppia funzione: cella criogenica per surgelazione di alimenti e porta tra reparto cucina e reparto confezionamento (anti-contaminazione tra due reparti).
Compatibile con carrelli standard 600 x 800 x h. 1.800 mm[:en]

Dati tecnici
Diagonale pezzi < 100 mm
Spessore film azoto liquido ca. 5 mm
Frequenza vibrazione 40/60 Hz
Ampiezza movimento 0,3/15 mm
Angolo inclinazione -2°/+4°
Tempo di contatto < 15 sec

Dimensioni impianto
L’impianto su cui sono stati rilevati i dati di produttività e che proponiamo come standard sono:
Spessore film azoto liquido ca. 5 mm
Dimensione di ingombro 2.000×1.600×1.300 mm
Dimensioni vasca azoto 1.500×1.000 mm

Produttività impianto
Nel corso di prove pratiche eseguite in collaborazione con clienti abbiamo ottenuto risultati estremamente interessanti specialmente quando comparati con le dimensioni compatte dell’apparecchiatura.
Spessore film azoto liquido ca. 5 mm
Cubetti di mela 1.000 kg/h
Lenticchie 720 kg/h
Frutti di bosco 250 kg/h
Fragole 180 kg/h
Fettine di kiwi 600 kg/h
Riso bollito 850 kg/h

Modello “MGM”, progettato per contenere 1 carrello di dimensioni 600×800 mm

Struttura
Esterno: Acciaio inox 304L, Finitura satinata, Spessore 1.5mm
Interno: Acciaio inox 304L, Finitura 2B, Spessore 1.5mm
Costruzione: Struttura in acciaio inox 304L
Ingresso: Uno scivolo ribaltabile è fissato nello stipite della porta. La pendenza permette un facile accesso dei carrelli nel surgelatore.
Saldatura: Interno ed esterno completamente saldati a TIG, in rispetto delle norme HACCP.
Golfari di sollevamento: Il tetto del surgelatore è equipaggiato con 4 alette leggermente ricurve in inox di spessore 10 mm con foro di dimensioni adatte al collegamento delle cinghie per il sollevamento mediante gru.
Paraurti: Un paraurti tubolare è installato nella parete posteriore del surgelatore, a circa 1.000 mm dal pavimento. Questo paraurti è progettato per fermare il carrello ed evitare che urti contro la parete di fondo.

Dimensioni
Le parti removibili (collare di estrazione, paraurti, golfari ecc) non sono inclusi nelle dimensioni riportate. Tolleranze delle dimensioni: +/- 5mm o 2%.

A: 800 mm                      B: 1.360 mm
C: 1.250 mm                   D: 1.500 mm
E: 1.600 mm                   F: 120 mm
Peso: 870 kg

Isolamento
Pareti/porta: l’isolamento termico è realizzato con poliuretano espanso (senza CFK), e una densità media di circa 50 kg/m³, e classe E. Spessore 120mm, fattore di conduttività λD = 0,021 W/mK.
Pavimento: Il pavimento è realizzato con 2 lamiere in acciaio inox di spessore 3 mm, tra le quali è posto un pannello di P.U. L’interno è rinforzato con distanziali di materiale isolante.

Chiusura della porta
La porta è dotata per l’apertura con seguenti componenti:
– Cardini in acciaio inox
– Maniglia alluminio laccato.
– Cerniere di chiusura in materiale composito + alluminio laccato.
Una maniglia supplementare (acciaio inox) di sicurezza è installata all’interno dell’armadio permette l’uscita in caso di emergenza. La maniglia, le chiusure e le cerniere sono progettate per essere usate e pulite in ambiente alimentare con agenti moderatamente aggressivi (direttiva IAA).

Ventilazione
Le pale dei ventilatori sono installate per aspirare aria attraverso il centro del ventilatore, e per soffiare il gas attraverso l’apertura vicino al deflettore. I punti di iniezione dell’azoto o della CO2 sono installati vicino alle pale dei ventilatori e sono orientate nella direzione del flusso dell’aria. I motori dei ventilatori sono protetti da lamiere in acciaio inox.
Motori: 3 motori nell’armadio modello MGM (6 motori nel modello MPM) da 0,75kW – 1450 rpm. Albero 19 mm Ø, estensione albero in acciaio inox (36 mm Ø), flange standard B5
Pale: HasconWings a 5 pale (TM440/5-5°/MD/PAG/Rot D/LDD F3D), diametro 450 mm, materiale anima alluminio
Deflettore: Il deflettore è fissato alla parete dell’armadio, ma facilmente smontabile per l’esecuzione di operazioni di  manutenzione o pulizie particolari
Sicurezza: I motori si fermano quando si preme lo stop. La porta si apre completamente solo dopo un ritardo preimpostato che permette la completa la fermata dei motori di ventilazione. La porta può essere aperta dall’interno in caso che un operatore vi rimanga intrappolato. Per agevolare questa operazione la porta è dotata di un maniglione che ne permette l’apertura in modo facile ed istintivo spingendola verso l’esterno.

Sistema di spruzzo per gas diversi
Iniezione di N2: l’iniezione del gas è realizzata con una rampa di spruzzo montata all’interno del surgelatore che scende ai lati dei ventilatori a forma di U rovesciata. (due rampe nel caso di criobox MPM). La trasformazione liquido/gas avviene tramite fori calibrati ricavati sui due bracci discendenti della rampa di spruzzo e realizzati in modo da poter distribuire il gas su tutti i piani dei carrelli in modo uniforme. Il collettore delle due rampe di spruzzo è installato all’interno del box.
Iniezione di CO2: l’iniezione del gas e lo spruzzo di neve carbonica sono realizzati tramite un impianti multiplo con un punto di spruzzo in corrispondenza di ogni ventilatore. L’impianto di spruzzo è per la maggior parte esterno al cabinet, è costruito in inox ed è debitamente isolato. Ad ogni punto di spruzzo corrisponde una valvola criogenica che regola il passaggio del gas.

Collegamento all’estrazione
L’estrazione del gas esausto è ottenuta per sovrapressione, attraverso un apertura nel tetto del surgelatore.
– Diametro D206 – D200 (esterno – interno) mm
– Collare Diametro D206 mm x H100 mm, removibile
Se si installa una ventola di estrazione sul surgelatore per l’estrazione forzata dei gas, il suo diametro dovrebbe essere almeno di 300 mm, per evitare ostruzioni o resistenze ad una naturale ventilazione nel caso in cui tale ventola non funzionasse correttamente. Una ventola di estrazione può creare un depressione all’interno dell’armadio, rendendo difficile l’apertura della porta. All’apertura della porta, I gas all’interno defluiscono verso l’estero.

Armadio elettrico
I componenti elettrici sono raggruppati in un armadio elettrico. Questo è installato sullo stesso lato dei motoventilatore. Una porta garantisce l’accessibilità ai componenti. Questa porta è chiusa con serratura a chiave triangolare.
– Carpenteria AISI 304
– Classe IP55
– Alimentazione 3 x 400V + T + PE 50 Hz (+/- 5%)
– La porta ha serratura a chiave triangolare. E’ sigillata con guarnizione in gomma
– Trasformatore 220V/24VDC, 150VA
– Certificato CE IIA

Pannello di controllo
Controllo temperatura:
– Termoregolatore per 1 set di parametri di surgelazione che controlla la temperatura della camera
– Termoregolatore per 1 set di parametri di surgelazione che controlla la temperatura al cuore del prodotto
– Temporizzatore di pausa spruzzo per l’iniezione del criogeno.
– Temporizzatore di durata ciclo
Temporizzatore per impostare il tempo di ventilazione a fine ciclo

Alternativa: PLC per la gestione di ricette preimpostate
Protezione: IP55
Il tipo, il modello e il marchio dei componenti è scelto da MEC, a meno di richieste specifiche ordinate anticipatamente dal cliente.

Accessori addizionali
Sonda temperatura del prodotto Pt100 che gestisce il processo non con la temperatura della camera, ma con la temperatura del cuore del prodotto.

Sicurezza
I surgelatori non devono lavorare in ambienti privi di dispositivi di monitoraggio, che controllano la composizione dell’atmosfera nell’ambiente. Questi sensori non sono inclusi nell’impianto e devono essere acquistati e installati da aziende specializzate in accordo con la legislazione vigente.

Certificazioni e documentazione
L’armadio viene fornito con manuale d’uso in italiano. L’armadio è progettato e costruito conformemente alle direttive CE. Sono inoltre forniti i seguenti documenti:

  • Dichiarazione CE
  • Manuale utente
  • Manuale d’istruzioni
  • Lista dei ricambi raccomandati
  • Note sulla manutenzione
  • Simbologia di sicurezza
  • Istruzioni di sicurezza con apparecchiature criogeniche

Il macchinario è costruito in accordo alle seguenti direttive europee:

  • Direttiva macchine 2006/42 CE
  • Direttiva europea 1935/2004 sui material per applicazioni alimentari
  • EN13371 recipienti criogenici – Accoppiamenti per utilizzo criogenico
  • EN13648-1 recipienti criogenici – Dispositivi di sicurezza per protezione contro le sovrappressioni

Modello “MPM”, progettato per contenere 2 carrelli di dimensioni 600×800 mm

Struttura
Esterno: Acciaio inox 304L, Finitura satinata, Spessore 1.5mm
Interno: Acciaio inox 304L, Finitura 2B, Spessore 1.5mm
Costruzione: Struttura in acciaio inox 304L
Ingresso: Uno scivolo ribaltabile è fissato nello stipite della porta. La pendenza permette un facile accesso dei carrelli nel surgelatore.
Saldatura: Interno ed esterno completamente saldati a TIG, in rispetto delle norme HACCP.
Golfari di sollevamento: Il tetto del surgelatore è equipaggiato con 4 alette leggermente ricurve in inox di spessore 10 mm con foro di dimensioni adatte al collegamento delle cinghie per il sollevamento mediante gru.
Paraurti: Un paraurti tubolare è installato nella parete posteriore del surgelatore, a circa 1.000 mm dal pavimento. Questo paraurti è progettato per fermare il carrello ed evitare che urti contro la parete di fondo.

Dimensioni
Le parti removibili (collare di estrazione, paraurti, golfari ecc) non sono inclusi nelle dimensioni riportate. Tolleranze delle dimensioni: +/- 5mm o 2%.

A: 800 mm                      B: 1.360 mm
C: 1.850 mm                   D: 2.100 mm
E: 1.600 mm                   F: 120 mm
Peso: 1.270 kg

Isolamento
Pareti/porta: l’isolamento termico è realizzato con poliuretano espanso (senza CFK), e una densità media di circa 50 kg/m³, e classe E. Spessore 120mm, fattore di conduttività λD = 0,021 W/mK.
Pavimento: Il pavimento è realizzato con 2 lamiere in acciaio inox di spessore 3 mm, tra le quali è posto un pannello di P.U. L’interno è rinforzato con distanziali di materiale isolante.

Chiusura della porta
La porta è dotata per l’apertura con seguenti componenti:
– Cardini in acciaio inox
– Maniglia alluminio laccato.
– Cerniere di chiusura in materiale composito + alluminio laccato.
Una maniglia supplementare (acciaio inox) di sicurezza è installata all’interno dell’armadio permette l’uscita in caso di emergenza. La maniglia, le chiusure e le cerniere sono progettate per essere usate e pulite in ambiente alimentare con agenti moderatamente aggressivi (direttiva IAA).

Ventilazione
Le pale dei ventilatori sono installate per aspirare aria attraverso il centro del ventilatore, e per soffiare il gas attraverso l’apertura vicino al deflettore. I punti di iniezione dell’azoto o della CO2 sono installati vicino alle pale dei ventilatori e sono orientate nella direzione del flusso dell’aria. I motori dei ventilatori sono protetti da lamiere in acciaio inox.
Motori: 3 motori nell’armadio modello MGM (6 motori nel modello MPM) da 0,75kW – 1450 rpm. Albero 19 mm Ø, estensione albero in acciaio inox (36 mm Ø), flange standard B5
Pale: HasconWings a 5 pale (TM440/5-5°/MD/PAG/Rot D/LDD F3D), diametro 450 mm, materiale anima alluminio
Deflettore: Il deflettore è fissato alla parete dell’armadio, ma facilmente smontabile per l’esecuzione di operazioni di  manutenzione o pulizie particolari
Sicurezza: I motori si fermano quando si preme lo stop. La porta si apre completamente solo dopo un ritardo preimpostato che permette la completa la fermata dei motori di ventilazione. La porta può essere aperta dall’interno in caso che un operatore vi rimanga intrappolato. Per agevolare questa operazione la porta è dotata di un maniglione che ne permette l’apertura in modo facile ed istintivo spingendola verso l’esterno.

Sistema di spruzzo per gas diversi
Iniezione di N2: l’iniezione del gas è realizzata con una rampa di spruzzo montata all’interno del surgelatore che scende ai lati dei ventilatori a forma di U rovesciata. (due rampe nel caso di criobox MPM). La trasformazione liquido/gas avviene tramite fori calibrati ricavati sui due bracci discendenti della rampa di spruzzo e realizzati in modo da poter distribuire il gas su tutti i piani dei carrelli in modo uniforme. Il collettore delle due rampe di spruzzo è installato all’interno del box.
Iniezione di CO2: l’iniezione del gas e lo spruzzo di neve carbonica sono realizzati tramite un impianti multiplo con un punto di spruzzo in corrispondenza di ogni ventilatore. L’impianto di spruzzo è per la maggior parte esterno al cabinet, è costruito in inox ed è debitamente isolato. Ad ogni punto di spruzzo corrisponde una valvola criogenica che regola il passaggio del gas.

Collegamento all’estrazione
L’estrazione del gas esausto è ottenuta per sovrapressione, attraverso un apertura nel tetto del surgelatore.
– Diametro D206 – D200 (esterno – interno) mm
– Collare Diametro D206 mm x H100 mm, removibile
Se si installa una ventola di estrazione sul surgelatore per l’estrazione forzata dei gas, il suo diametro dovrebbe essere almeno di 300 mm, per evitare ostruzioni o resistenze ad una naturale ventilazione nel caso in cui tale ventola non funzionasse correttamente. Una ventola di estrazione può creare un depressione all’interno dell’armadio, rendendo difficile l’apertura della porta. All’apertura della porta, I gas all’interno defluiscono verso l’estero.

Armadio elettrico
I componenti elettrici sono raggruppati in un armadio elettrico. Questo è installato sullo stesso lato dei motoventilatore. Una porta garantisce l’accessibilità ai componenti. Questa porta è chiusa con serratura a chiave triangolare.
– Carpenteria AISI 304
– Classe IP55
– Alimentazione 3 x 400V + T + PE 50 Hz (+/- 5%)
– La porta ha serratura a chiave triangolare. E’ sigillata con guarnizione in gomma
– Trasformatore 220V/24VDC, 150VA
– Certificato CE IIA

Pannello di controllo
Controllo temperatura:
– Termoregolatore per 1 set di parametri di surgelazione che controlla la temperatura della camera
– Termoregolatore per 1 set di parametri di surgelazione che controlla la temperatura al cuore del prodotto
– Temporizzatore di pausa spruzzo per l’iniezione del criogeno.
– Temporizzatore di durata ciclo
Temporizzatore per impostare il tempo di ventilazione a fine ciclo

Alternativa: PLC per la gestione di ricette preimpostate
Protezione: IP55
Il tipo, il modello e il marchio dei componenti è scelto da MEC, a meno di richieste specifiche ordinate anticipatamente dal cliente.

Accessori addizionali
Sonda temperatura del prodotto Pt100 che gestisce il processo non con la temperatura della camera, ma con la temperatura del cuore del prodotto.

Sicurezza
I surgelatori non devono lavorare in ambienti privi di dispositivi di monitoraggio, che controllano la composizione dell’atmosfera nell’ambiente. Questi sensori non sono inclusi nell’impianto e devono essere acquistati e installati da aziende specializzate in accordo con la legislazione vigente.

Certificazioni e documentazione
L’armadio viene fornito con manuale d’uso in italiano. L’armadio è progettato e costruito conformemente alle direttive CE. Sono inoltre forniti i seguenti documenti:

  • Dichiarazione CE
  • Manuale utente
  • Manuale d’istruzioni
  • Lista dei ricambi raccomandati
  • Note sulla manutenzione
  • Simbologia di sicurezza
  • Istruzioni di sicurezza con apparecchiature criogeniche

Il macchinario è costruito in accordo alle seguenti direttive europee:

  • Direttiva macchine 2006/42 CE
  • Direttiva europea 1935/2004 sui material per applicazioni alimentari
  • EN13371 recipienti criogenici – Accoppiamenti per utilizzo criogenico
  • EN13648-1 recipienti criogenici – Dispositivi di sicurezza per protezione contro le sovrappressioni

    worker

    Contattaci