CROSTATORE AD AZOTO LIQUIDO

A cosa serve il crostatore ad azoto liquido?

Il crostatore ad azoto liquido è utilizzato nei settori: alimentare, farmaceutico, industriale per crostare e surgelare prodotti solidi, semidensi e liquidi grazie all’impiego di azoto in fase liquida. E’ anche utilizzabile come pre-surgelatore in aiuto ai tunnel gassosi o meccanici di congelamento.

L’unità è facilmente regolabile e il contatto diretto tra i prodotti e fluido criogenico a temperatura estremamente bassa, permette una surgelazione quasi immediata della superficie del prodotto. Il fluido criogenico è costituito da un gas non tossico, non nocivo e inerte, grazie a queste caratteristiche può essere usato in totale sicurezza.

Come avviene il processo di surgelazione?

Il crostatore ad azoto liquido garantisce un processo di surgelazione facile e sicuro. Di seguito gli step del ciclo di lavoro.

1. Riempimento della vasca di processo dell’azoto liquido con alimentazione dal serbatoio di stoccaggio (automatico).
2. Regolazione manuale dei parametri operativi: valvola della portata della pompa dell’azoto liquido, frequenza dell’inverter dei motovibratori per variare la velocità di avanzamento del prodotto, fuoriuscita dello stelo dei martinetti per variare l’inclinazione della vasca e il relativo spessore di azoto liquido.
3. Messa in temperatura dell’unità con la sola circolazione di azoto liquido per 10 minuti.
4. Alimentazione del prodotto da crostare.
5. Termine dell’alimentazione del prodotto da crostare.
6. Dopo 2 minuti interruzione dell’alimentazione di azoto liquido.
7. Dopo 60 sec. interruzione di tutte le funzioni dell’unità e scarico dell’azoto liquido dalla vasca di processo.
8. Quando la temperatura dell’unità è tornata a quella ambiente si può procedere alla pulizia e lavaggio

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del crostatore ad azoto liquido?

Il macchinario è progettato per garantire efficienza e sostenibilità del processo di crostatura e surgelazione.

Efficienza: un sistema di ricircolo, realizzato mediante una vasca di raccolta e una pompa criogenica, permette il riutilizzo dell’azoto liquido fino al suo esaurimento.

Sostenibilità: la quantità di fluido criogenico evaporato durante il processo di surgelazione viene evacuato dalla zona operativa mediante una cappa di aspirazione e relativa ventola di trasferimento.

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